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2026

ARIA

A LOT OF NOTHING / Una quantitร  enorme di niente.

๐—–๐—ต๐—ฒ ๐—ฐ๐—ผ๐˜€๐—ฎ ๐˜€๐—ฒ๐—ฟ๐˜ƒ๐—ฒ ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ ๐—ฐ๐—ฟ๐—ฒ๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ ๐˜‚๐—ปโ€™๐—ผ๐—ฝ๐—ฒ๐—ฟ๐—ฎ ๐—ฐ๐—ฎ๐—ฝ๐—ฎ๐—ฐ๐—ฒ ๐—ฑ๐—ถ ๐—ฒ๐—บ๐—ผ๐˜‡๐—ถ๐—ผ๐—ป๐—ฎ๐—ฟ๐—ฒ?
ARIA. A LOT OF NOTHING nasce da questa provocazione e dall'impiego di materiali temporanei, solitamente ignorati: la plastica sottile dei โ€œdrop clothโ€, i teli leggeri usati per proteggere gli ambienti durante la pittura. Oggetti destinati a coprire e poi a essere dimenticati, che qui vengono privati della loro funzione utilitaristica per diventare pura presenza.

Fissati in un unico punto, piccoli frammenti di telo vengono lasciati liberi di reagire allโ€™aria. Una struttura minima, quasi invisibile, permette alla materia di aprirsi, sollevarsi, piegarsi e tremare. Lโ€™aria entra nellโ€™opera senza essere rappresentata: la muove, la modifica e la rende viva.
Nascono cosรฌ installazioni site-specific, leggere ma monumentali, in cui superfici sospese sembrano respirare, apparendo e scomparendo continuamente.

Il movimento non รจ un effetto aggiunto allโ€™opera. รˆ lโ€™opera stessa.

La luce ne attraversa le superfici, rivelando trasparenze e imperfezioni, mentre il suono accompagna la materia. Ventilatori e sistemi di immissione diventano parte di una coreografia studiata, ma mai del tutto controllabile: ogni installazione vive in una continua trasformazione dove non esiste una forma definitiva, ma solo una condizione temporanea.
Sottratta alla sua inevitabile banalitร , la materia invita lo spettatore a un cambio di prospettiva, interrogando il valore stesso che attribuiamo alle cose: ๐˜˜๐˜ถ๐˜ข๐˜ฏ๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ฆ๐˜ท๐˜ฆ ๐˜ค๐˜ฐ๐˜ด๐˜ต๐˜ข๐˜ณ๐˜ฆ ๐˜ถ๐˜ฏ ๐˜ฎ๐˜ข๐˜ต๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ช๐˜ข๐˜ญ๐˜ฆ ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ค๐˜ฉรฉ ๐˜ฑ๐˜ฐ๐˜ด๐˜ด๐˜ข ๐˜ฅ๐˜ช๐˜ท๐˜ฆ๐˜ฏ๐˜ต๐˜ข๐˜ณ๐˜ฆ ๐˜ข๐˜ณ๐˜ต๐˜ฆ? ๐˜˜๐˜ถ๐˜ข๐˜ฏ๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ฅ๐˜ฆ๐˜ท๐˜ฆ ๐˜ฆ๐˜ด๐˜ด๐˜ฆ๐˜ณ๐˜ฆ ๐˜ค๐˜ฐ๐˜ฎ๐˜ฑ๐˜ญ๐˜ฆ๐˜ด๐˜ด๐˜ฐ ๐˜ถ๐˜ฏ ๐˜ฐ๐˜จ๐˜จ๐˜ฆ๐˜ต๐˜ต๐˜ฐ ๐˜ฑ๐˜ฆ๐˜ณ ๐˜ฑ๐˜ณ๐˜ฐ๐˜ฅ๐˜ถ๐˜ณ๐˜ณ๐˜ฆ ๐˜ฆ๐˜ฎ๐˜ฐ๐˜ป๐˜ช๐˜ฐ๐˜ฏ๐˜ฆ?

ARIA. A LOT OF NOTHING sovverte l'aspettativa che un'opera debba essere per forza preziosa, complessa o permanente. Qui la monumentalitร  nasce da una quantitร  minima di materia, e la forma da una forza che non possiamo vedere. Il valore del progetto non risiede in ciรฒ che si tocca, ma nello sguardo che riesce a risvegliare.

Il vuoto smette di essere un'assenza per farsi sostanza invisibile.
รˆ in questa contraddizione che l'opera trova il suo respiro, chiedendoci: quanto poco serve per creare qualcosa di enorme?

Forse, solo una grande quantitร  di niente. Affinchรฉ, anche solo per un istante, ๐—นโ€™๐—ฎ๐—ฟ๐—ถ๐—ฎ ๐—ฝ๐—ฟ๐—ฒ๐—ป๐—ฑ๐—ฎ ๐—ณ๐—ผ๐—ฟ๐—บ๐—ฎ ๐—ฒ ๐—ถ๐—น ๐˜ƒ๐˜‚๐—ผ๐˜๐—ผ ๐—ฑ๐—ถ๐˜ƒ๐—ฒ๐—ป๐˜๐—ถ ๐˜ƒ๐—ถ๐˜€๐—ถ๐—ฏ๐—ถ๐—น๐—ฒ.

Contatto riservato / hello@mitchlaurenzana.com

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